La Manovra 2026 ha tracciato una linea netta: l’efficienza energetica sta sempre di più diventando il fulcro dell’innovazione. Ecco perché ZGS Solutions, azienda che progetta e realizza impianti fotovoltaici con sede a Verona, consiglia alle aziende di approfittare dell’Iperammortamento 2026 per blindare i bilanci rispetto alle fluttuazioni dei costi dell’energia elettrica, supportandole nell’accesso alle agevolazioni fiscali.
Cos’è l’Iperammortamento 2026 per il fotovoltaico?
L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre fiscalmente un importo superiore al costo effettivamente sostenuto per l’investimento: il decreto del 4 maggio 2026 ha introdotto le nuove regole operative, definendo le modalità di accesso, l’obbligo di comunicazioni periodiche e i criteri per la conservazione della documentazione necessaria. Ma come si traduce questo in un vantaggio competitivo reale per una PMI?
Installare un impianto fotovoltaico con ZGS Solutions oggi non significa solo posare pannelli fotovoltaicisulla copertura, ma integrare un sistema tecnologico interconnesso e smart. L’Iperammortamento copre infatti i beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica, inclusi i sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica. Questo significa che l’impresa può gestire i picchi di produzione elettrica e consumo in modo intelligente, trasformando l’energia elettrica da variabile incerta a risorsa programmabile.
L’Iperammortamento 2026 copre infatti:
- beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma 4.0;
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beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese;
-
beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Sono inclusi impianti di autoproduzione localizzati nella medesima zona di mercato su cui insiste la struttura produttiva (autoconsumo a distanza), compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia generata.
Questo significa che l’impresa può gestire i picchi di produzione elettrica e consumo in modo intelligente, trasformando l’energia elettrica da variabile incerta a risorsa programmabile.
In ZGS Solutions, abbiamo già supportato realtà nel nord Italia a raggiungere produzioni annue superiori ai 370.000 kWh, con un impatto diretto sulla riduzione dei costi fissi grazie all’autoconsumo.
Come funziona l’Iperammortamento 2026?
L’agevolazione si applica agli impianti fotovoltaici quando:
- sono progettati sulla base dei consumi elettrici dell’azienda (PRODUCIBILITA’ MASSIMA ATTESA*: fino al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.*La producibilità è calcolata come somma dei consumi medi annui di energia elettrica e consumi equivalenti termici/combustibili);
- sono dotati di un sistema di monitoraggio;
- includono eventuali sistemi di accumulo.
Gli impianti fotovoltaici ammessi all’agevolazione devono soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
- essere installati direttamente sulle particelle catastali della sede produttiva o
- su terreni differenti, purché collegati tramite i punti di prelievo (POD) già in uso dall’impresa;
- è ammesso l’autoconsumo a distanza, a condizione che gli impianti siano situati nella stessa zona di mercato elettrico della struttura e che la loro disponibilità sia riconducibile al soggetto autoconsumatore.
Quali sono i requisiti tecnici per beneficiare della manovra?
L’agevolazione fiscale dell’Iperammortamento 2026 è riservata ai titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti destinati a strutture produttive ubicate nel territorio nazionale. Anche se appartenenti alla stessa impresa, non sono agevolabili quelli ubicati all’estero.
I vantaggi fiscali dell’Iperammortamento 2026
La Manovra 2026 premia l’efficacia energetica con tre scaglioni di maggiorazione, basati sull’ammontare degli investimenti annui:
- 180% per investimenti in beni materiali 4.0 fino a 2,5 milioni di euro, per un costo deducibile totale del 280%;
- 100% per investimenti in beni materiali 4.0 da 2,5 a 10 milioni €, per un costo deducibile totale del 200%;
- 50% per investimenti in beni materiali 4.0 per la quota tra 10 e 20 milioni di euro, per un costo deducibile totale del 150%.
Quali sono i requisiti temporali dell’investimento?
L’iperammortamento prevede una finestra temporale specifica che premia la tempestività contrattuale pur concedendo un margine operativo per l’installazione tecnica:
- prenotazione dell’investimento: gli investimenti devono essere formalmente effettuati entro il 30 settembre 2028;
- acconto cauzionale: è indispensabile che entro 60 giorni dalla prenotazione dei fondi sia stato versato un acconto minimo pari al 20% del costo di acquisizione dei beni;
- flessibilità di consegna: una volta “blindato” l’investimento con l’acconto, la consegna e la messa in funzione effettiva dell’impianto sono ammesse fino al 15 novembre 2028.
Questa struttura temporale consente all’azienda una maggiore flessibilità nella pianificazione commerciale e una gestione ottimale degli ordini.
Qual e la procedura di accesso all’Iperammortamento 2026?
L’iter per accedere all’Iperammortamento 2026 è interamente digitale e gestito tramite il portale del GSE. Per garantire il corretto monitoraggio da parte della Ragioneria dello Stato, la procedura si articola in tre fasi obbligatorie:
- comunicazione preventiva: da trasmettere per ogni struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti e deve contenere tutti i dati sull’azienda, la struttura produttiva e la tipologia e l’ammontare degli investimenti agevolabili;
- comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni dalla conferma del GSE. In questa fase l’impresa deve attestare il versamento dell’acconto (almeno il 20% del costo di acquisizione) indicando date, importi e riferimenti delle relative fatture;
- comunicazione di completamento, da trasmettere una volta terminati gli investimenti e avvenuta l’interconnessione dei beni ai sistemi aziendali. Il termine ultimo per questa comunicazione è fissato al 15 novembre 2028.
Come integrare l’autoconsumo a distanza nella strategia aziendale?
Una delle novità più interessanti riguarda la possibilità di incentivare impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo anche a distanza. Questo apre scenari strategici per le aziende che hanno sedi produttive con tetti non idonei o vincolati, permettendo di installare l’impianto fotovoltaico in una struttura diversa nella disponibilità dell’azienda stessa (sempre sul territorio nazionale) e convogliare i benefici economici sulla sede principale.
Perchè è importante investire nel fotovoltaico nel 2026?
Al di là degli aspetti legati alla sostenibilità aziendale e alla soddisfazione dei requisiti ESG dati dall’installazione dei pannelli fotovoltaici, i motivi sono anche:
- La riduzione dei costi dell’energia elettrica;
- L’accesso a incentivi fiscali;
- La maggiore indipendenza energetica.
Negli ultimi anni il prezzo dell’energia elettrica ha registrato forti oscillazioni, rendendo l’autoproduzione una scelta strategica per le imprese.
Come può supportarti ZGS Solutions nell’Iperammortamento 2026?
L’accesso a queste agevolazioni fiscali richiede un rigido rispetto delle normative sulla sicurezza e l’adempimento degli obblighi contributivi.
Contatta ZGS Solutions, che può supportarti nella redazione della documentazione necessaria per espletare le pratiche burocratiche, oltre che occuparsi a 360° della progettazione e installazione dell’impianto fotovoltaico chiavi in mano.
FAQ sul Iperammortamento 2026
Quali sono i livelli di maggiorazione dell’Iperammortamento 2026?
Prevede la maggiorazione standard al 180%: l’impresa può dedurre fiscalmente un importo pari al 180% del costo dell’impianto, oltre al normale ammortamento.
Chi è escluso dall’Iperammortamento 2026?
Sono esclusi liberi professionisti, soggetti in regime forfettario, imprese in crisi.
L’iperammortamento può essere cumulato con altri incentivi fiscali?
Sì, ma solo a determinate condizioni, tra cui la somma totale dei benefici non deve mai superare il costo effettivo sostenuto.