Prima di tutto, una domanda: quanto spazio inutilizzato ha la tua azienda per produrre energia elettrica? Se i tetti degli edifici non sono sufficienti o non presentano le caratteristiche strutturali adatte a ospitare un impianto fotovoltaico, il terreno può trasformarsi in una risorsa strategica anche per ridurre i costi energetici e aumentare l’indipendenza dell’azienda dalla volatilità del costo della materia prima energia elettrica.
Nel 2026 il fotovoltaico a terra incarna una delle opportunità più interessanti per le imprese industriali e agricole che vogliono investire nell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, però, è anche uno degli ambiti in cui la normativa si è evoluta più rapidamente: tra il Decreto Agricoltura (D.L. 63/2024), il D.Lgs. 190/2024 (Testo Unico FER) e la disciplina delle Aree Idonee introdotta dalla Legge 4/2026, progettare un impianto fotovoltaico a terra richiede oggi competenze tecniche, progettuali e autorizzative sempre più specifiche.
Per questo è necessario valutare vincoli urbanistici e paesaggistici, iter autorizzativi, convenienza economica e rendimento dell’investimento: di seguito approfondiamo cosa prevede la normativa vigente, quando il fotovoltaico a terra è davvero la scelta giusta e perché una progettazione integrata come quella di ZGS Solutions è fondamentale per garantire un impianto conforme ed efficiente nel tempo.
Cos’è un impianto fotovoltaico a terra
ZGS Solutions ne aveva già parlato in questo articolo ma è bene ripetere: un impianto fotovoltaico a terra è un sistema composto da moduli installati su strutture metalliche ancorate direttamente al terreno, progettate per orientare i pannelli fotovoltaici nella posizione più favorevole rispetto all’irraggiamento solare. A differenza degli impianti a tetto, il terreno permette maggiore libertà nella progettazione:
- orientamento ottimale dei moduli;
- inclinazione studiata per massimizzare la produzione elettrica;
- possibilità di installare potenze elettriche elevate;
- manutenzione più semplice;
- ampliamenti futuri più agevoli.
Come funziona un impianto fotovoltaico a terra
Dal punto di vista tecnologico non esistono differenze sostanziali rispetto a un impianto fotovoltaico installato a tetto. Un impianto fotovoltaico a terra è composto da:
- moduli fotovoltaici, che trasformano la radiazione solare in corrente continua;
- inverter, che convertono corrente continua in corrente alternata, in modo che la conseguente energia elettrica prodotta sia utilizzabile dall’azienda o immettibile in rete;
- quadri elettrici e sistemi di protezione;
- eventuale sistema di accumulo, utile quando si desidera aumentare l’autoconsumo elettrico;
- strutture di supporto, progettate in funzione del terreno, delle condizioni climatiche e dei carichi di vento e neve.
La tecnologia è quindi la stessa degli impianti installati a tetto: ciò che cambia è la progettazione dell’impianto, che deve adattarsi alle caratteristiche del terreno, agli obiettivi dell’azienda e ai vincoli autorizzativi.
Come funziona un impianto fotovoltaico a terra
Se la copertura dell’azienda non offre spazio sufficiente per installare un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare i consumi energetici, il fotovoltaico a terra diventa la scelta più efficace. Oltre a mettere a disposizione una superficie maggiore, permette di progettare l’impianto con orientamento e inclinazione ottimali, massimizzandone il rendimento.
Un impianto fotovoltaico a terra di potenza elettrica nominale 1 MWp situato al Nord Italia può produrre in media 1.200.000 – 1.300.00*0 kWh/anno, e può arrivare fino a 1.500.000* kWh/anno se l’impianto installato utilizza la tecnologia ad inseguitore monoassiale. (* i valori riportati sono indicativi e possono variare in base all’orientamento, inclinazione, posizione geografica, perdite di sistema)
Per i tecnici di ZGS Solutions, questa soluzione è particolarmente indicata quando:
- sono presenti aree industriali inutilizzate: terreni di pertinenza dello stabilimento non edificabili, cave dismesse o discariche;
- i consumi di energia elettrica sono elevati e costanti durante il giorno;
- si desiderano installare impianti di grande potenza;
- si prevede una crescita futura della produzione;
- il fabbisogno elettrico (celle frigorifere, pompe di irrigazione, macchinari) richiede impianti di grande potenza elettrica;
- si vuole una manutenzione semplificata: la pulizia e il monitoraggio dei moduli a terra abbattono i costi di O&M (Operations & Maintenance) rispetto alle installazioni su coperture complesse.
In base alle condizioni del terreno, la progettazione sartoriale di ZGS Solutions determinerà l’uso di strutture e della distribuzione impiantistica più idonea al sito.
Le aziende con più sedi operative possono inoltre valutare la possibilità dell’autoconsumo a distanza, una soluzione che consente di sfruttare l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico anche in un sito diverso da quello di installazione. Cioè, l’azienda può realizzare l’impianto dove sono presenti le condizioni migliori — ad esempio su un terreno disponibile — e utilizzare virtualmente l’energia elettrica prodotta anche in altri stabilimenti, uffici o punti vendita della stessa impresa.
Il percorso autorizzativo per un impianto fotovoltaico a terra con ZGS Solutions
Negli ultimi anni la normativa si è stesa su un doppio binario: spingere l’acceleratore sulla transizione energetica e, al contempo, blindare la tutela del suolo agricolo e del paesaggio. Infatti, per questo motivo non è possibile stabilire a priori se un terreno sia idoneo all’installazione di un impianto fotovoltaico: ogni progetto deve essere valutato considerando contemporaneamente aspetti urbanistici, paesaggistici, ambientali, agronomici ed energetici. È proprio in questa fase preliminare che la progettazione accurata di ZGS Solutions può fare la differenza tra un iter autorizzativo fluido e un progetto destinato a subire ritardi o modifiche.
Il Testo Unico FER (D.Lgs. 190/2024) individua diverse categorie di aree idonee direttamente per legge statale, tra cui:
- Discariche chiuse, cave e miniere cessate o ripristinate;
- Aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale;
- Aree interne a stabilimenti industriali soggetti ad AIA;
- Fasce entro 350 metri dalle zone industriali;
- Fasce entro 300 metri dalla rete autostradale.
La verifica preliminare di queste condizioni rappresenta uno dei primi passaggi della progettazione. Affidarsi a un partner come ZGS Solutions significa delegare totalmente la gestione di queste complessità burocratiche. L’iter viene suddiviso nelle seguenti macro-procedure:
- Edilizia libera- interventi di nuova realizzazione: riguarda l’agrivoltaico fino a 5 MW (che consentono la continuità dell’attività agricola e pastorale) ma anche impianti a terra in aree industriali, cave non più sfruttabili o discariche;
- DILA (Dichiarazione di Inizio Lavori Asseverata): per impianti a terra fino a 1 MW di potenza elettrica, in aree idonee non tutelate, fuori dai centri urbani tutelati;
- PAS (Procedura Abilitativa Semplificata): si presenta al Comune per impianti a terra in aree idonee fino a 5 MW (mentre le soglie dedicate all’agrivoltaico possono salire fino a 12 MW in base alla normativa o ai DDL regionali);
- AU (Autorizzazione Unica): riservata ai grandi impianti o ad aree con vincoli paesaggistici e/o culturali. È un iter complesso gestito a livello Regionale o Ministeriale, che ingloba tutte le valutazioni ambientali necessarie.
Data la continua evoluzione delle leggi regionali e dei pronunciamenti giurisprudenziali, affidarsi a ZGS Solutions significa delegare integralmente la gestione di queste pratiche, evitando ritardi o blocchi istruttori.
Fotovoltaico a terra ed ESG: perché oggi è anche una scelta strategica
Ridurre la bolletta energetica rappresenta ancora una delle principali motivazioni che spingono un’azienda a investire nel fotovoltaico. Sempre più spesso, però, la scelta nasce anche da esigenze legate alla sostenibilità: le imprese che operano nei settori industriale, agroalimentare e turistico sono chiamate a dimostrare con dati concreti il proprio impegno nella riduzione delle emissioni di CO₂ e nell’utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
Infatti, un impianto fotovoltaico progettato correttamente può contribuire a:
- abbattere l’impronta carbonica dell’azienda;
- aumentare la quota di energia elettrica autoprodotta;
- migliorare gli indicatori ambientali utilizzati nei bilanci di sostenibilità;
- rafforzare il posizionamento dell’impresa nei confronti di clienti, investitori e stakeholder;
- supportare percorsi di certificazione ambientale e programmi volontari di sostenibilità.
Per le strutture ricettive, ad esempio, la produzione di energia rinnovabile rappresenta uno degli elementi che possono contribuire ai criteri richiesti da diversi protocolli internazionali dedicati al turismo sostenibile, tra cui il GSTC (Global Sustainable Tourism Council), insieme ad altre misure di efficientamento energetico e gestione responsabile delle risorse.
Perché affidarsi alla progettazione su misura di ZGS Solutions
È chiaro che ogni impianto fotovoltaico nasce da esigenze diverse: un’azienda manifatturiera ha profili di consumo elettrici differenti rispetto a una cantina vinicola, a una cooperativa agricola o a una struttura ricettiva. Per questo motivo ZGS Solutions sviluppa ogni impianto fotovoltaico a terra attraverso un percorso personalizzato chiavi in mano che comprende:
- analisi dei consumi elettrici;
- studio di fattibilità tecnico- economica;
- verifica urbanistica e autorizzativa;
- progettazione esecutiva;
- gestione delle pratiche;
- installazione dell’impianto;
- assistenza post-vendita e monitoraggio.
L’obiettivo è realizzare una soluzione realmente dimensionata sulle esigenze produttive del cliente, massimizzando il ritorno dell’investimento e accompagnando l’azienda lungo tutto il percorso, dalla progettazione alla messa in funzione.
Il successo di una progettazione di un impianto fotovoltaico a terra dipende sempre da una corretta analisi preliminare del sito, dalla conoscenza della normativa e da una progettazione su misura. È proprio questo l’approccio con cui ZGS Solutions accompagna aziende agricole e imprese industriali in ogni fase del percorso. Per saperne di più, contatta gli esperti di ZGS Solutions!
FAQ
È possibile installare un impianto fotovoltaico a terra su qualsiasi terreno?
No: prima della progettazione è necessario verificare la destinazione urbanistica del terreno, la presenza di eventuali vincoli paesaggistici, ambientali o culturali e la normativa regionale applicabile.
Quali sono le tempistiche per realizzare un impianto fotovoltaico a terra?
I tempi variano in base alla complessità del progetto, alle autorizzazioni richieste e ai tempi di connessione alla rete elettrica: una progettazione accurata, però, consente di ridurre i tempi dell’intero iter e di non avere soprese a fine lavori.
Dove è possibile installare un impianto fotovoltaico a terra?
Tra le aree generalmente considerate favorevoli rientrano aree industriali e commerciali, cave e miniere cessate, discariche chiuse, aree interne a stabilimenti industriali soggetti ad AIA, terreni entro 350 metri da aree industriali e aree entro 300 metri dalla rete autostradale, fermo restando che ogni progetto deve essere verificato rispetto ai vincoli ambientali e paesaggistici presenti.
Un impianto fotovoltaico a terra richiede molta manutenzione?
La manutenzione ordinaria comprende controlli periodici, monitoraggio delle prestazioni, pulizia dei moduli quando necessario e verifiche sugli inverter e sui sistemi di protezione. L’accessibilità degli impianti a terra rende generalmente queste attività più semplici rispetto agli impianti fotovoltaici su tetto.